L’insostenibile peso delle scuse

ilsessodecorativo

di Sara Berchiolli

Erano sposati da così tanto tempo. Due figli grandi e belli: il tipico bravo ragazzo e il ribelle irrequieto e instabile.

Si erano sposati che lei era giovanissima, con la pancia appena accennata sotto il vestito bianco. Erano gli anni Ottanta. Lui era simpatico, un viveur con due grandi e insospettabili occhi azzurri. Un chiacchierone scapestrato, ottimo cuoco e perfetto nel suo ristorante.

Gli anni passano, i figli crescono e i lavori cambiano. Un lavoro che lo porta spesso fuori, le amicizie di sempre che non servono a tenere a bada le voglie da ragazzino, aizzate dalla costante presenza dei suoceri, dei cognati, delle nipoti

Una scappatella. La prima, durata un anno. Lei lo scopre guardando le bollette del cellulare: non tornano. Era una di quelle ‘a pago’: finiti i soldi, finito l’amore. Lo ricordo ancora: lui le regalò un anello micragnoso per fare ammenda. L’altra cenava…

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