sì, ma dopo…..

Islanda

Image by slizazie via Flickr

La sera era tranquilla, l’aria limpida, quasi liquida, sembrava si potesse toccare. Le villette, silenti riposavano all’ombra dei loro alberi. Tutto sembrava così da sempre, tutto sembrava non passare. C’era da illudersi che le cose restassero così a lungo……..mi ricordo lo scorso novembre e le piogge che non finivano mai. Restavo a lungo in veranda a riflettere e a ricordare e a pensare con paura al mio prossimo futuro: chissà quale destino la divinità mi avrebbe regalato. Neanche da porsi queste domande vero? Incominciamo seriamente la “terapia del presente” sì, ma dopo. “sì, ma dopo” furono proprio le ultime parole che udii da Carlo, di persona. Il “dopo”non venne mai. Ci lasciò due mesi fa, ma lo sapevamo malato, tuttavia restammo ugualmente colpiti.

Fino a qualche tempo fa solevo dire: questo lo faccio dopo, oppure, più avanti. Ora mi accorgo che non ho più tempo “dopo” o “più avanti”. Il tempo è ora, avrebbe dovuto essere sempre stato “ora” riflettiamo e ci accorgeremo di quante cose abbiamo mancato

Informazioni su Giorgio Mantello

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