Progetto indaco: i conti cominciano a tornare….

Progetto indacoIl Progetto Indaco i colori della nuova era, scaturisce da fatti, esperienze e ricerche iniziate alla fine degli anni ottanta, negli USA da ricercatori interessati al fenomeno delle nuove nascite e delle conseguenze, che uno stato impreparato stava producendo. La ricerca fatta da psicologi, psichiatri, genetisti, sociologi, pedagogisti, con analisi a 360 gradi, presentava un cambiamento in atto.
Questi studi sono oggi utilizzati da molte università in tutto il mondo occidentale, in Italia vi è l’università di Pavia, ma in Cina esistono già da anni, molte scuole con laboratori esperienziali per sviluppare i talenti dei molti bambini plus dotati, negli USA, in India e Giappone esistono scuole che applicano un nuovo sistema pedagogico, basato sulla sostanza dando alla forma il giusto equilibrio.
La capacità, di questi nuovi bambini, di avere un rapporto diretto con la mente, amplia notevolmente le problematiche da affrontare. L’ analisi si svolge su di un doppio binario; primo: aiutare ed assecondare le capacità e i talenti; secondo: non permettergli di agire nella loro parte oscura. La criminalità infantile è dilagante, questo grazie anche alla loro capacità di azione e aggregazione. Negli States il rimedio più usato per combattere il fenomeno (grande distribuzione di psicofarmaci) è per ora disastroso: tanti suicidi infantili E stragi nelle scuole
In Italia, il Progetto Indaco, nasce alla fine del 2007 in Liguria come un movimento dalle famiglie che vivevano le stesse difficoltà nel gestire i bambini e i ragazzi della nuova generazione, molti di essi sono plus dotati, in una o più materie, ma senza la possibilità di sviluppare i loro talenti, si ritrovano poi con disagi legati alla iperattività, al disturbo di attenzione adhd, disgrafia, dislessia che complicano le attività scolastiche e relazionali che spesso portano ad abusare alcool, droga per sentirsi e nell’aggregazione volta al bullismo.

Bambini e adolescenti, alla fine, si ritrovano ad essere talmente disturbati e confusi, da interiorizzare il dolore fino a diventare impulsivamente ribelli e autodistruttivi. Il problema è dilagante e ormai colpisce moltissime famiglie e le istituzioni, soprattutto per l’incapacità di comprendere i propri errori e dalla lentezza dei tempi di risposta del mondo adulto.

Ai nostri figli che pagano le nostre incapacità, a cui alcuni genitori ed insegnanti propongono psicofarmaci come unica soluzione per l’inserimento nel “meccanismo, ai nostri nipoti, ai figli del nostro vicino di casa, future fondamenta della nostra nazione, dobbiamo attenzione, ascolto e un vero sostegno.

Abbiamo deciso di diventare associazione per rendere i nostro lavoro trasparente ed essendo diventati numerosi, trovare ascolto nelle istituzioni.
Sosteniamo le campagne di psicofarmaco sorveglianza e grazie alle numerose collaborazioni costruite, siamo presenti in molte provincie italiane. Il nostro lavoro e i nostri servizi sono volontari e gratuiti, ma l’espansione dei centri e le difficoltà oggettive, non ci permettono di essere solleciti con i progetti creati. Ora abbiamo bisogno di tutto l’aiuto possibile per informare per costruire la prevenzione.

chi fosse interessato ad aiutarci ad espandere il progetto a collaborare o a sostenerci può per informazioni, rivolgersi a info@progettoindaco.com

Lorena Traversi
mobile: 339 69 87 455
tel: 0182 020470Il Progetto Indaco i colori della nuova era, scaturisce da fatti, esperienze e ricerche iniziate alla fine degli anni ottanta, negli USA da ricercatori interessati al fenomeno delle nuove nascite e delle conseguenze, che uno stato impreparato stava producendo. La ricerca fatta da psicologi, psichiatri, genetisti, sociologi, pedagogisti, con analisi a 360 gradi, presentava un cambiamento in atto.
Questi studi sono oggi utilizzati da molte università in tutto il mondo occidentale, in Italia vi è l’università di Pavia, ma in Cina esistono già da anni, molte scuole con laboratori esperienziali per sviluppare i talenti dei molti bambini plus dotati, negli USA, in India e Giappone esistono scuole che applicano un nuovo sistema pedagogico, basato sulla sostanza dando alla forma il giusto equilibrio.
La capacità, di questi nuovi bambini, di avere un rapporto diretto con la mente, amplia notevolmente le problematiche da affrontare. L’ analisi si svolge su di un doppio binario; primo: aiutare ed assecondare le capacità e i talenti; secondo: non permettergli di agire nella loro parte oscura. La criminalità infantile è dilagante, questo grazie anche alla loro capacità di azione e aggregazione. Negli States il rimedio più usato per combattere il fenomeno (grande distribuzione di psicofarmaci) è per ora disastroso: tanti suicidi infantili E stragi nelle scuole
In Italia, il Progetto Indaco, nasce alla fine del 2007 in Liguria come un movimento dalle famiglie che vivevano le stesse difficoltà nel gestire i bambini e i ragazzi della nuova generazione, molti di essi sono plus dotati, in una o più materie, ma senza la possibilità di sviluppare i loro talenti, si ritrovano poi con disagi legati alla iperattività, al disturbo di attenzione adhd, disgrafia, dislessia che complicano le attività scolastiche e relazionali che spesso portano ad abusare alcool, droga per sentirsi e nell’aggregazione volta al bullismo.

Bambini e adolescenti, alla fine, si ritrovano ad essere talmente disturbati e confusi, da interiorizzare il dolore fino a diventare impulsivamente ribelli e autodistruttivi. Il problema è dilagante e ormai colpisce moltissime famiglie e le istituzioni, soprattutto per l’incapacità di comprendere i propri errori e dalla lentezza dei tempi di risposta del mondo adulto.

Ai nostri figli che pagano le nostre incapacità, a cui alcuni genitori ed insegnanti propongono psicofarmaci come unica soluzione per l’inserimento nel “meccanismo, ai nostri nipoti, ai figli del nostro vicino di casa, future fondamenta della nostra nazione, dobbiamo attenzione, ascolto e un vero sostegno.

Abbiamo deciso di diventare associazione per rendere i nostro lavoro trasparente ed essendo diventati numerosi, trovare ascolto nelle istituzioni.
Sosteniamo le campagne di psicofarmaco sorveglianza e grazie alle numerose collaborazioni costruite, siamo presenti in molte provincie italiane. Il nostro lavoro e i nostri servizi sono volontari e gratuiti, ma l’espansione dei centri e le difficoltà oggettive, non ci permettono di essere solleciti con i progetti creati. Ora abbiamo bisogno di tutto l’aiuto possibile per informare per costruire la prevenzione.

chi fosse interessato ad aiutarci ad espandere il progetto a collaborare o a sostenerci può per informazioni, rivolgersi a info@progettoindaco.com

Lorena Traversi
mobile: 339 69 87 455
tel: 0182 020470i colori della nuova era

Informazioni su Giorgio Mantello

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