Padre Nostro che sei….

Welcome to My Mind

Image via Wikipedia

…..dacci oggi il nostro conflitto quotidiano….
Già, benché satolli o angariati dalla controversie, in ogni modo noi, sempre troviamo il modo di soffrire. E’ chiaro che siamo ancora avvinti a quella parte del nostro Ego che risiede nel nostro strato più profondo e che non riusciremo mai (?) a sradicare. Io la chiamerei schizofrenia del profondo (non voglio usare termini psicoanalitici), perché ci troviamo dilaniati da un lato dall’impronta che ci hanno impresso con l’educazione da piccoli e dall’altro da quello che vorremmo essere secondo il nostro perfezionato modo di pensare. Hai voglia! Domenica mattina mi sono alzato in discreta forma e ho deciso di fare una passeggiata al mare con la mia compagna ed il nostro amicone Teo (un cucciolo di golden retrivier)….tutto bene, camminiavo volentieri sulla banchina, poi scendiamo sulla sabbia, il cucciolo è felice, quando verso la fine della camminata provo un live malessere che non so spiegarmi, quasi un senso di nausea, mi passa la fame, cambio umore. Dentro di me mi incavolo sia per il malessere in se, sia perché so che mi sto rovinando la giornata. Ho detto “mi sto” sì, me la sto rovinando io, non i flutti che arrivano pigramente sulla spiaggia o la sabbia nelle scarpe….e allora perché soffro, quale pensiero..ecco: “pensiero” sì, è stato un pnsieroo, maledetto traditore che mi ha sconvolto la giornata! Ma quale pensiero? Mi sono reso conto (meditazione grazie) che ci sono due ordini di pensiero che vivono separatamente ed improvvisamente si scambiano le parti, così nel più bello della mattinata mi sono ricordato che con la sessantina che porto sulle spalle non ho più l’agilità di anni or sono: infatti per scendere dalla banchina ho dovuto cercare una posto agevole ed anche farmi aiutare da mia moglie. Così, mentre tra mille indugi calavo sulla sabbia questa realtà è venuta a ricordarmi….chiaro, no? Noi scendiamo dal letto tre gradini più su, ma siamo nella nostra mente, mentre quando siamo sulla sabbia, siamo nella realtà. E’ questo sbalzare continuo dal un livello all’altro che ci fa star male, senza parlare poi dei pensieri vaganti, delle associazioni, dei ricordi. Quando mai avremo una mente ferma?

Informazioni su Giorgio Mantello

Nessun commento ancora... lascia il tuo commento per primo!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: