la neve


Image by Wonderlane via Flickr

I fiocchi di neve salgono, scendono, rallentano, restano sospesi, poi di nuovo nel vortice, è questa l’umanità, è questo il Samsara, il ciclo infinito di nascite e morti di tutti, di ognuno di noi. E’ come un grande fiume in cui siamo riversati dentro dalla vita… chi viene travolto e sprofonda, chi resta a galla senza sforzo, chi sparisce per mille anni, chi riaffiora dopo poco. E’ questa la vita, è questa la morte. Pensate che nel fiume tutti finiamo con il retaggio delle nostre azioni, buone o non buone che siano, con quelle dei nostri genitori e antenati, con con quelle di chi ci sta intorno. Non c’è niente, neanche un filo d’erba innocuamente calpestato che non ci lasci un conto da pagare. Questa è l’umanità, questo è il ciclo del Samsara. Chi vive a lungo circondato da fortune, chi muore di fame e di malattia bambino. Guardatevi indietro, guardatevi attorno….quanta sofferenza! Ma chi è graziato nei primi anni di vita e muore ad una certa età pazienza, ma chi muore infante tra mille sofferenze, deve pur chiedere spiegazione a qualcuno. No! Non c’è spiegazione, è questa la vita nella sua infamia, è questo che ti fa diventare buddhista. E’ che ci hanno inculcato il vizio di pensare ad un dio salvatore ed anche quello di chiedere perché, è sbagliato queste due categorie di pensiero che altro non fanno che ingannarci, non esistono, le abbiamo create noi per darci in qualche modo o speranza o conforto, ma è illusorio. Il fiume del Samsara scorre inesorabile. Chi sprofonda può riaffiorare domo un secolo, mille anni o poco dopo….questa è la morte, e non crediate che da morti vi parcheggino in un hotel a cinque stelle, no, no. Da morti c’è il “Giro del Bardo” che è di allegro che…..non si può scherzare su queste cose, ma le ho scritte come premessa ad un altro argomento importante caraterizzante anche questo il Buddhismo, ma che vedremo nei prossimi giorni. Intanto continuiamo a sguazzare nel Samsara finché vogliamo, cavoli nostri.

Beh, alle prossime. C’ è un libro che chiarisce tutte queste cose benissimo. Si tratta dei “Fondamenti del Misticismo Tibetano” e un altro libro da leggere subito dopo: “Il libro tibetano dei morti”. Domani preciserò Autori e casa editrice.

Buonanotte

Terra rossa terra nera,

tu vieni dal mare,

dal verde riarso,

dove sono parole

antiche e fatica sanguigna

e gerani tra i sassi ‒

non sai quanto porti

di mare parole e fatica,

tu ricca come un ricordo,

come la brulla campagna,

tu dura e dolcissima

parola, antica per sangue

Informazioni su Giorgio Mantello

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