Ricordiamoci…

Ricordiamoci che la nostra vita è sempre commista alla sofferenza, non c’è un momento in cui ne siamo liberi, quando guardiamo il nostro prossimo, dobbiamo avere consapevolezza che anche lui sta soffrendo come noi e più di noi, quindi sopportiamo le sue ansie, perché sono come le nostre, condividiamo il suo dolore e questo ci darà forza. non dobbiamo essere dei martiri, ma solo essere consapevoli che anche gli altri soffrono. questo ce lo dobbiamo cacciare bene in testa, perché è alla base della nostra vita serena. Solo accettando in noi la dimensione della sofferenza, potremo essere liberi. Sì liberi nel dolore che ci soggioga tutti i giorni. Non esiste un’anestesia quotidiana che ci possa aiutare. L’unico aiuto ce lo possiamo dare noi guardando in faccia la realtà. Il buddhismo non fa sconti, neanche un pelino, ma vi accorgerete che – imparata – la sofferenza, scusate il bisticcio di parole, soffrirete di meno, anzi no, meglio. Potrei dirvi che quando vi coricate, potete rivolgere il pensiero a Dio o a Buddha, se ci riuscite, buona notte

Informazioni su Giorgio Mantello

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